Il progetto “Rigenerazione culturale a emissioni zero”, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura, vede Italiafestival, Legambiente (Capofila) e il Santa Chiara Lab dell’Università di Siena, coinvolti nella promozione della “Capacity building” per gli operatori della cultura.
A Sessa Cilento il 1 dicembre dalle ore 11.00 a Palazzo Coppola , farà tappa il talk “Eventi sostenibili, buon vivere e cambiamenti degli stili di vita in chiave green”, un incontro all’insegna dell’approfondimento delle esperienze utili per promuovere la cultura green attraverso gli eventi culturali. Al talk, coordinato da Michele Buonomo (Legambiente Campania) e introdotti da Angelo Gentili (segreteria nazionale Legambiente e coordinatore Festambiente), parteciperanno: Valerio Calabrese (direttore del Museo vivente della dieta mediterranea e del mare di Pioppi), Giuseppe del Sorbo (presidente Campania ecofestival), Onofrio Piccolo (direttore artistico del Pomigliano jazz) e Brunella Fusco (responsabile relazioni internazionali del Campania teatro festival). Le conclusioni saranno affidate a Francesco Maria Perrotta (presidente di Italiafestival e vicepresidente European Festival Association) e Luigi Colella (green event manager).
L’incontro metterà in luce le buone pratiche da seguire per organizzare eventi più sostenibili, tratte dalle esperienze di realtà culturali che le hanno già implementate nelle proprie politiche.
Il progetto in itinere, della durata di due anni, oltre al modulo formativo di Sessa Cilento, vede protagoniste, tra le altre azioni, la creazione di una piattaforma interattiva, l’organizzazione di webinar, la strutturazione di attività finalizzate all’apprendimento diretto delle buone pratiche, l’apertura di uno sportello informativo, la mappatura delle competenze acquisite.
“Il talk di Sessa Cilento – ha dichiarato Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente – rappresenta uno step importante del progetto ‘Rigenerazione culturale a emissioni zero’, perché ci consente di focalizzarci sulla formazione degli operatori culturali, offrendo loro strumenti pratici e conoscenze per rendere gli eventi più sostenibili. Questo appuntamento prosegue nel solco dell’approfondimento delle buone pratiche già attuate da realtà culturali virtuose, stimolando un dibattito costruttivo su come integrare la sostenibilità in tutti gli aspetti dell’organizzazione degli eventi. Sessa Cilento è un luogo simbolico per questa iniziativa: il legame con il territorio, la tradizione del buon vivere e l’attenzione alla dieta mediterranea ci ricordano quanto sia fondamentale un approccio olistico, che unisca cultura, sostenibilità ambientale e benessere delle comunità. L’obiettivo del talk è quello di ispirare e formare operatori culturali capaci di agire concretamente per ridurre l’impronta ecologica, trasformando gli eventi in veri e propri catalizzatori di cambiamento. In un momento storico in cui la transizione ecologica è una priorità, il confronto e la condivisione di esperienze come quelle proposte a Sessa Cilento sono essenziali per trasferire competenze e promuovere una nuova cultura green. Questo percorso, che si inserisce all’interno di un progetto biennale più ampio, è la dimostrazione che il settore culturale può e deve giocare un ruolo centrale nel processo di rigenerazione ambientale e sociale del nostro Paese.”
Dopo il talk “La natura dei festival” tenutosi a Pesaro il 27 aprile scorso e la Scuola di Eco-eventi di Rispescia (GR) del 9/11 agosto, “Eventi sostenibili, buon vivere e cambiamento degli stili di vita in chiave green”, è l’ultimo dei tre incontri dedicati agli eventi sostenibili previsti da “Rigenerazione culturale a emissioni zero”, il progetto realizzato nell’ambito dell’avviso pubblico TOCC – Capacity building per gli operatori della cultura per gestire la transizione ecologica, finanziato dll’Unione europea (Next Generation EU), gestito dal Ministero della cultura e promosso da Legambiente con Italiafestival e Università di Siena – Santa Chiara Lab allo scopo di trasferire competenze e conoscenze per ridurre l’impronta ecologica nella filiera culturale.